I consigli di lettura della redazione: Norwegian Wood

“Cosa vuoi che sia dopotutto la rivoluzione? Cambia il nome del governo. Io non ci credo nella rivoluzione. L’amore è l’unica cosa in cui credo.”

La lettura di questo libro è stata una scoperta dall’inizio alla fine, è stata per me come una ventata d’aria fresca. Non sapevo che storia avrei trovato tra le pagine affascinanti di questo libro e così mi sono immersa completamente lasciandomi trasportare dalle parole di Murakami.

Si tratta di una triste storia d’amore oscura che viene letta lentamente mentre si assorbe il dolore dei suoi personaggi e la profondità della loro passione.

Questo romanzo è il mio primo Murakami. Ciò che colpisce subito è il modo in cui l’autore affronta argomenti importanti e intimi. Sono temi che ancora oggi vengono considerati tabù, come sessualità, solitudine, amore, malinconia, depressione, emarginazione, suicidio e conoscenza di se stessi. L’autore delinea attraverso i capitoli una sorta percorso interiore in cui il lettore insieme ai personaggi tenta di capire quello che si vuole. E proprio questi ultimi sono ciò che rende grande la Norwegian Wood.

Toru, Naoko, Midori, Reiko e Nagasawa sono tutti brillanti a modo loro. Presi tra ciò che desiderano e ciò che pensano sia l’ideale, spesso finiscono per prendere decisioni che loro stessi non capiscono. Toru è sempre più combattuto tra il suo dovere verso Naoko e i suoi sentimenti per Midori. Naoko è distante ed emotivamente chiusa ma Midori è disponibile e innamorata di lui. Tuttavia, è l’indecisione di Toru che gli permette di vivere una vita piena di amicizie difficili, isolamento forzato, sincero rimpianto e la malinconia che lo accompagna. Naoko è un personaggio completamente diverso. Sembra essere distrutta in modo irreparabile ma desidera anche Toru. Voluta e depressa, non è in grado di uscire dal suo guscio ed essere felice. Anche Midori è strana, mente sulla sua famiglia, non riesce a sbarazzarsi del suo ragazzo ed è ancora innamorata di Toru.

La profondità di ciascuno di questi personaggi e il modo in cui sono così presi dai loro dolori è ciò che rende questo libro una lettura così avvincente.

I frequenti riferimenti alla musica e alla letteratura occidentali sono qualcosa che crea una forte connessione con il lettore e diventa parte integrante dell’esperienza di lettura. Sono sicura che nessuno resisterà all’innamoramento per la canzone dei Beatles da cui prende il nome questo libro.

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