Anniversario della costruzione della Basilica di San Pietro

fonte: turismo.it
Se il soldin non cade nella cassetta San Pietro non viene eretta

Probabilmente molti lettori non sanno che il 18 Aprile ricorre l’anniversario dell’inizio delle costruzioni della Basilica di San Pietro in Roma, con la posa della prima pietra ad opera di Papa Giulio II. In occasione di questo 515esimo anniversario, ecco quindi alcune curiosità sull’edificio simbolo e fulcro del Cattolicesimo.

Per esempio, sapevate che la basilica attuale non è quella originale? L’edificio attuale, infatti, sorge nello stesso sito di una vecchia basilica fatta costruire dall’Imperatore romano Costantino nel 300 d.C. La precedente costruzione era tuttavia molto più grande e talmente imponente che oggi possiamo solo immaginarne la grandezza. Pensate, al suo interno presentava ben 120 altari!

La costruzione

Nonostante la Basilica attuale sia di dimensioni ridotte, essa è comunque uno degli edifici più grandi del mondo con i suoi 218 metri di lunghezza 132 metri di larghezza e con una superficie di ben 23mila metri quadrati. Per erigere la Basilica ci volle molto tempo e i lavori durarono per decenni interi. Il cantiere si concluse precisamente dopo 120 anni, durante i quali ben 20 papi supervisionarono i lavori (da Pio III a Urbano VIII). Alla costruzione parteciparono i più illustri architetti italiani, tra cui Raffaello Sanzio, Michelangelo Buonarroti e Donato Bramante. Tra questi architetti ce ne fu poi uno, Antonio da Sangallo, che, accortosi che non sarebbe riuscito a vedere la fine delle costruzioni, realizzò un modello in legno della basilica. Anche la realizzazione del modellino, che è tuttora conservato nello stesso edificio, non fu per nulla celere: Sangallo ci lavorò per ben 7 lunghi anni.

Le difficoltà nei lavori

Se immaginate che in questo secolo i lavori siano andati lisci come l’olio, beh vi sbagliate. Infatti, l’avanzamento dell’opera fu rallentato o addirittura fermato dalle più svariate cause: dalle più futili, come dei litigi tra gli architetti su come far procedere la costruzione, alle più gravi come il Sacco di Roma del 1527, ovvero una vera e propria invasione di Roma da parte dei Lanzichenecchi inviati da Carlo V, che la saccheggiarono e la distrussero per buona parte. Questo saccheggio fece fermare i lavori per sette anni, fino al pontificato di Paolo III che li fece riprendere.

Dove trovare i fondi?

Ovviamente, un progetto del genere necessita di fondi, oltre che di tempo. Si dovevano infatti pagare gli architetti e gli operai e tutti i materiali pregiati – tra cui marmi e oro – necessari per realizzare la gigantesca cupola dell’edificio. Ma come trovare i soldi per farlo? La Chiesa trovò subito una soluzione: la vendita dei titoli di cardinale. Infatti, chiunque aveva possibilità economica poteva comprare tale titolo, tanto che si arrivò ad un punto dove ogni famiglia illustre di Roma aveva un cardinale al suo interno. Questo metodo fruttò molto, ma ancora non bastava. Cos’altro inventarsi? La tanto famosa e tanto criticata pratica della vendita delle indulgenze. Essa consisteva nel perdono dei peccati da parte della Chiesa in cambio di ingenti somme di denaro, che variavano in base alla gravità dei peccati commessi. Venne inoltre coniata anche una breve filastrocca che recitava: “Soldin che cade nella cassetta, al cielo vola l’anima benedetta”. Questo metodo però non  piacque a tutti. Primo ad opporsi alla pratica della vendita delle indulgenze fu Martin Lutero. La risposta di Papa Leone X? Una bella scomunica ai danni del teologo tedesco.

Strati di storia sovrapposti

Controversie e traversie a parte, come già detto, la Basilica di San Pietro resta ancora oggi l’edificio simbolo del cattolicesimo. Il motivo è semplice: oltre a essere la chiesa più grande di Roma, centro della cristianità, è anche il luogo dove giacciono i resti di Pietro, il primo Papa secondo la Bibbia. San Pietro è sepolto, insieme ad altri pontefici, nelle Grotte Vaticane, strutture sotterranee a forma di chiesa ricavate in un dislivello tra il corrente edificio e la Basilica Costantiniana; una matrioska di chiese insomma!

Con queste brevi curiosità sulla costruzione di San Pietro vogliamo cogliere l’occasione per far riflettere il lettore sull’importanza e la valenza dei beni architettonici, e più in generale culturali, che possiede il nostro Paese. Spesso infatti diamo troppo per scontato le meraviglie situate nella nostra penisola sottovalutandone l’importanza, ma se ci soffermassimo un po’ di più sulla loro storia forse riusciremmo a capire più a fondo il valore del patrimonio artistico che ci circonda.

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