Biodiversità: la nostra assicurazione sulla vita!

Come la biodiversità e la sua tutela generano processi virtuosi che influiscono sulla nostra qualità della vita.

Fonte: YouTube UNESCO

La biodiversità è la coesistenza in uno stesso ecosistema di diverse specie animali e vegetali nonché la differenziazione biologica tra gli individui di una stessa specie.

È molto importante preservarla e arginare il suo deterioramento in quanto essa ha un ruolo fondamentale per il corretto equilibrio del nostro pianeta e influisce in maniera consistente sulla qualità della nostra vita.

La conservazione della biodiversità

La conservazione della biodiversità in primo luogo è fondamentale in quanto ogni essere vivente presente in un determinato bioma si è evoluto nel corso dei secoli creando in esso un equilibrio naturale e sostenibile, generando quindi specie uniche e insostituibili.

Un esempio di ciò possono essere le api che si sono evolute per sfruttare il polline delle piante contribuendo però anche alla loro riproduzione, oppure i lupi la cui scomparsa dai boschi piemontesi a causa dell’uomo, ha fatto aumentare a dismisura il numero dei cinghiali, in quanto non è presente nessun altro predatore naturale.

Sempre riprendendo come esempio le api possiamo dimostrare l’impatto che ha, anche nei confronti dell’uomo, la scomparsa di una specie dall’ecosistema: nel caso della scomparsa delle api non avremmo più a disposizione centinaia di prodotti derivati da alberi e piante impollinate da esse, quali legno e frutta, in quanto non sarebbero più in grado di riprodursi.

La mancanza di biodiversità

La mancanza di biodiversità può portare alla diffusione di nuove malattie poiché essa contribuisce al peggioramento della salute rendendo più vulnerabili i singoli individui e limitando la loro capacità di autodifesa.

Un esempio sono le piantagioni di ulivo del Salento che, a causa della loro coltivazione monoculturale, si sono in gran parte ammalate di Xylella, una malattia generata da un batterio che ha causato la morte di centinaia di ulivi.

Per lo stesso principio delle piante di ulivo, anche gli esseri umani, vivendo in ecosistemi degradati e poveri risultano più soggetti alle malattie. Ma soprattutto la diversificazione genetica all’interno della stessa specie “umana” è di fondamentale importanza per la nostra resilienza.

Esempi di ciò sono diffusione incontrollata di malattie infettive coma la SARS e il Covid-19, che si suppone siano state trasmesse all’uomo da alcuni animali selvatici. A questo punto risulta normale e scontato chiedersi come sia possibile che alcuni animali abbiano passato patologie a noi umani. La risposta è da riscontrare in alcuni studi, divulgati dal portale scientifico Biopills, che dimostrano come il mantenimento degli ecosistemi in condizioni stabili confini lo sviluppo di malattie infettive negli ambienti non umani e riduca la probabilità di contatto e di trasmissione di malattie tra uomini e animali domestici e selvatici.

In conclusione possiamo dire che la biodiversità è frutto di un processo naturale che va preservato al fine di vivere in maniera salutare e sostenibile riuscendo così a garantire un futuro a tutte le specie, senza le quali neanche la nostra sopravvivrebbe.

Foto di Salvatore Infanti

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